TRATTAMENTO ODORI 


Prochemi è leader negli impianti di distribuzione e di erogazione industriali. Nel trattamento degli odori vengono utilizzati atomizzatori ad aria compressa in sostituzione dei normali ugelli ad alta pressione.

In questo caso l’ugello risulta inotturabile perché la fine atomizzazione viene ottenuta per effetto di vortici di aria compressa all’interno del corpo ugello.

L’emissione viene quindi disegnata da un ugello a fessura ampia che ha il solo scopo di spandere uniformemente la nebbia così ottenuta.

La differenza con altri sistemi ad ugello tradizionali risiede nella mancanza di manutenzione e nella resa maggiore.  

UGELLO TRADIZIONALE

Un ugello tradizionale per liquido è realizzato eseguendo un piccolissimo foro in una testina di acciaio inox oppure ottone. Minore è il diametro del foro e maggiore sarà la nebulizzazione ottenuta. Di conseguenza però variano due importanti parametri: la pressione di erogazione e la facilità di otturazione. Se si desidera una nebulizzazione del prodotto molto fine, principalmente la soluzione deve essere la più liquida possibile: maggiore densità infatti richiede un diametro maggiore. Poi, il foro di uscita dell’ugello deve essere molto piccolo e quindi richiede una pressione di erogazione molto alta.

UGELLO ARIA-LIQUIDO

Nel caso di ugello aria-liquido, come quello utilizzato nel sistema Air Jet System di PROCHEMI, la nebulizzazione viene ottenuta all’interno del corpo ugello attraverso l’erogazione del prodotto a bassa pressione (da 2 a 5 bar) in una camera di atomizzazione alimentata ad aria compressa (3 – 6 bar).
La nuvola finissima e leggerissima così ottenuta può raggiungere anche i 10 metri di distanza. Montando questo ugello su un albero motorizzato a bassa velocità (1 giro /minuto) otteniamo così una Stazione Rotante Air Jet System, in grado di coprire fino a 20 metri di diametro.

Ecco perché il sistema Air Jet è ideale per il trattamento di fumi e di odori in emissione convogliata, come camini, ventilatori, convettori ed estrattori, oppure in emissione diffusa come piccole vasche, decantatori o compattatori. Basterà infatti calcolare la quantità di aria da trattare e posizionare strategicamente gli ugelli al fine da avere la maggiore sicurezza di copertura totale. Dato che ogni ugello atomizzatore richiede molta aria compressa (1,5 Hp) è impossibile pensare al funzionamento contemporaneo di più ugelli se non con un adeguato compressore: ma allora come fare per utilizzare più ugelli?
La soluzione risiede nel far funzionare più  settori da trattare in successione e a tempi prefissati.
In una vasca oppure all’aperto, per esempio, è possibile far funzionare prima 4 ugelli sul una zona e successivamente altri 4 ugelli su un’altra zona, diminuendo le pause: in questo caso, un compressore da 7,5 Hp è più che sufficiente a coprire grandi dimensioni. 

PRECISIONE NEL DOSAGGIO

  Tutti i sistemi PROCHEMI, si avvalgono di un sistema brevettato di dosaggio ottenuto dalla lettura della quantità di acqua da trattare che viene addittivata al prodotto concentrato per mezzo di una pompa dosatrice a membrana comandata da un microcomputer industriale (PLC). Il software di dosaggio, quindi, richiede sul display i cc./litro da iniettare nella linea trattata, e ne tiene i dati giornalieri di consumo in memoria.
Questi dati sono molto importanti per ottimizzare i consumi di concentrato e migliorare la resa della soluzione emessa.

 

 

 

TECNOLOGIA E INNOVAZIONE

Ogni problema legato al controllo delle esalazioni richiede una attenta analisi ed una soluzione precisa e particolare.

Per questo motivo PROCHEMI investe molto nella ricerca e nell’innovazione dei sistemi di erogazione e di dosaggio.

 

 

L’utilizzo di tecnologie avanzate, il controllo tramite sensori di flusso e di pressione, l’elaborazione dai processori, il dosaggio di precisissime pompe, la semplicità dei messaggi su display. L’uso di software di programmazione e la progettazione con CAD, permette di trovare la soluzione ideale al progetto da sviluppare.Nessuna soluzione è mai uguale ad un’altra: cambiano i fattori, il luogo, i venti, gli insediamenti urbani, i prodotti, il tipo di rifiuto.

  GRANDI SPAZI per GRANDI TRATTAMENTI

 Quando l’area da trattare è molto ampia, ecco che l’utilizzo di ugelli aria-liquido non basta più: oltre alla necessita di utilizzare molta aria compressa in molti ugelli contemporaneamente richiede l’utilizzo di soluzioni più potenti: come UVR, unita di erogazione a polverizzazione centrifuga.

 

 

SENZA UGELLI, NESSUN PROBLEMA

Il problema principale dei sistemi di erogazione tradizionali è la manutenzione ordinaria da effettuare ogni volta che un ugello erogatore si ottura a causa del calcare, del prodotto contaminato ma anche dovuto alla aggregazione dei componenti del prodotto concentrato in particolari condizioni stagionali (freddo, caldo, umidità, polvere).

Un impianto che presenta tanti ugelli, necessita di una continua e precisa manutenzione per evitare che anche solo un ugello otturato possa pregiudicare il buon funzionamento del sistema di controllo degli odori.

 L’unità di atomizzazione UVR è un insieme di soluzioni geniali e all’avanguardia.

Un potente ventilatore risulta intubato in una lamiera di acciaio inox in modo da aumentarne la potenza, mentre un atomizzatore frontale centrifugo polverizza la soluzione da erogare con la forza dei suoi 2.800 giri al secondo.

L’effetto ottenuto è sorprendente: si possono erogare quasi 40 litri di soluzione all’ora ad una distanza di 20 metri in assenza di vento. Circondando tutta la zona da trattare e collegando opportunamente tutte le unità ad un quadro di comando e di dosaggio, si ottiene un sistema potente, versatile e modificabile in ogni momento.

 

 

Il sistema UVR non necessita di aria compressa e nemmeno di pompe ad alta pressione: un gruppo di dosaggio in linea, con la sola pressione della rete idrica, può servire diverse unità UVR collegandole solamente con un tubo di gomma a bassa pressione (da 2 a 4 bar).
La potenza richiesta da ogni unità è di soli 0,78 Kw a 380 Volt trifase a fronte di un trattamento di 7.600 Mc. / ora.
Il disco polverizzatore non necessita di manutenzione e non si ossida perche tutto è realizzato in acciaio inox. Può quindi trattare ogni tipo di prodotto a qualsiasi concentrazione senza risentire di corrosioni o incrostazioni.

 

Le unità mobili carrellate sono indispensabili nelle zone di trattamento variabili. Possono infatti essere posizionate in luoghi strategici per migliorarne l’emissione e seguire le modifiche che giorno per giorno assume il luogo di raccolta e trattamento.

 

Sono unità che, per mezzo di un terzo motore, possono ruotare su se stesse arrivando a trattare una zona di 40 metri di diametro.

 

Il serbatoio a bordo le rende autonome fino a 5 ore, ma, con la connessione ad un tubo a bassa  pressione ed un sistema di dosaggio in linea, possono erogare senza limiti di tempo.